In campo Lazio-Juventus 0-0 per la 36esima di campionato
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LA VIGILIA
Per Igor Tudor c'è il tabù trasferta, la sua Juve infatti non è ancora riuscita a vincere una gara lontano dallo Stadium. Sono arrivati due pareggi in due scontri diretti, nella Capitale contro la Roma e a Bologna contro i rossoblù, ma anche il tonfo di Parma, contro una squadra che lotta per non retrocedere. Ora i bianconeri fanno di nuovo visita all'Olimpico e contro la Lazio è un altro spareggio per la Champions: "Ma questo è un giochino che piace a voi, è da sei partite che dite che sono tutte finali - ribatte il tecnico in conferenza stampa - e io rispondo che ci sono ancora nove punti in palio: in Italia giocano tutte per vincere, questa è la più importante perché è la gara che arriva per prima".
Nello spogliatoio bianconero c'è la convinzione di poter raggiungere l'obiettivo e staccare il pass per approdare tra le prime quattro: "Ne sono convinti tutti, tutta la squadra lo è, ed è chiaro che pensiamo di essere forti, ma poi c'è il campo in cui dimostrare - il termometro alla Continassa secondo il croato - anche perché pure gli altri dicono di essere forti: ci sono convinzioni, ma anche parole che tante volte sono fumo. Tutto passa per il campo, è solo quello che parla". Il futuro, invece, continua ad essere un tabù e un aspetto cui non vuole pensarci: "Mi chiedete come costruire una Juve vincente come la mia da calciatore? E' una domanda che riguarda il futuro, quindi non rispondo - spiega il tecnico - perché mi focalizzo solo sul presente: è stata una bella settimana con consapevolezza e fiducia nei propri mezzi e vogliamo fare bene, sappiamo l'importanza della gara e il nostro obiettivo è finire bene e prenderci ciò che vogliamo".
Quella di Roma sarà una sfida speciale per Tudor: il tecnico ha vissuto l'ambiente biancoceleste tra marzo e giugno del 2024. Poi l'addio turbolento dal club di Claudio Lotito, almeno a sentire le voci che arrivano dalla Capitale: "Non ho mai parlato della Lazio, dico solo che si è fatto un grande lavoro arrivando in Europa League - spiega l'allenatore sul passato - e in quel mini-campionato delle ultime dieci giornate arrivammo secondi alle spalle dell'Atalanta dopo aver preso una squadra in difficoltà: me ne sono andato via in pace e serenità, alla Lazio auguro il meglio e voglio bene a tutti". Dall'infermeria, intanto, sono arrivate buone notizie e ci saranno due rientri: "Vlahovic sta bene e ci sarà, Gatti verrà in panchina - il doppio annuncio di Tudor - il serbo ha fatto tutta la settimana con noi ed è recuperato, mentre il centrale ha svolto una piccola parte di allenamento con il gruppo e sarà con noi".
La sensazione è che l'ex Fiorentina parta fuori per una staffetta con Kolo Muani, favorito per cominciare dal primo minuto con Conceicao e Nico Gonzalez a supporto. Sulle fasce mancherà l'infortunato Cambiaso, così crescono le quotazioni di Alberto Costa: il classe 2003 sogna una maglia da titolare dopo gli spezzoni a gara in corso, ma il ballottaggio con Weah e McKennie è ancora aperto. In difesa, infine, si va verso la conferma del terzetto lanciato a Bologna, con Savona adattato nel ruolo di braccetto nella linea completata da Kalulu e Veiga davanti a Di Gregorio.
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