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Thiago Motta rilascia la prima intervista dopo l’esonero dalla panchina della Juventus. Sul Corriere della Sera di oggi, sabato 5 aprile 2025, ripercorre con Walter Veltroni i momenti salienti della sua ultima esperienza bianconera, dall’estate 2024 a marzo 2025, che ha deluso molti tifosi e non solo.
“Non ho fallito”
Premette Motta: “Fare un’analisi è difficile, essendo così vicini a quello che è successo”. Poi aggiunge: “Sono deluso perché non è andata come speravamo, soprattutto in Coppa Italia e Champions. Ma non sono d’accordo quando sento parlare di fallimento: il nostro lavoro è stato interrotto quando eravamo a un punto dal quarto posto in classifica, che era l’obiettivo prioritario”.
Lo spogliatoio
Veltroni chiede conto del rapporto con i giocatori. È vero che Motta ne aveva molti contro? Spiega l’ex mister: “Chi dice che avevo lo spogliatoio contro è un bugiardo. Avevo un ottimo rapporto con tutti i giocatori, dal punto di vista professionale e umano. Poi è normale che chi gioca meno possa essere meno contento”.
Rosa concordata
Sulle campagne acquisti, Motta conferma: “Sono sempre stato in sintonia per la definizione della rosa. Abbiamo iniziato con una squadra che, per motivi sportivi ma anche economici, dovevamo profondamente cambiare. Abbiamo sempre concordato le scelte per rinforzarla”.
L’ultimo giorno
Cosa ha sentito quando ha chiuso l’armadietto ed è andato via dalla Continassa? “Ero triste, perché quando ho accettato questo lavoro immaginavo che andasse in un altro modo – rivela Motta a Veltroni – Però è stata una grande esperienza. Ora mi godo la mia famiglia, ma sono pronto per poter sposare un altro progetto e continuare il mio lavoro. Ringrazio i tifosi per quello che abbiamo vissuto insieme. Non mi sono mai sentito solo: so benissimo che, in questo lavoro, le vittorie sono di tutti e le sconfitte solo dell’allenatore”.
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